Ma quale lentezza, qui servirebbe una Giornata della velocità

scritto da il 20/06/2014 in nessun tag | lascia un commento

lentezzaIl 12 maggio si celebra la Giornata mondiale della lentezza. Molte realtà sociali italiane e molti cittadini anche quest'anno hanno aderito con gioia, spinte dall'idea di "frenare" un mondo - si dice - troppo veloce, a tratti sfrenato, che macina emozioni, tempo e rapporti senza lasciare traccia. Una lodevole "ribellione", diventata col passare degli anni una convinzione un po' radical-chic, che trae spunto dai commenti affaticati della nostra quotidianità e assurge quasi a manifesto ideologico. Un movimento (per ora residuale), che sembra volersi contrapporre con qualche decennio di ritardo a quel Futurismo che della velocità aveva invece fatto la propria musa ispiratrice.

Pensavo all'esigenza di vivere con lentezza pochi giorni fa, mentre ero in treno. Elucubrazioni fini a se stesse, mentre la carrozza su cui viaggiavo portava qualcosa come mezz'ora di ritardo. Può darsi che il mondo corra troppo - ho realizzato - ma sicuramente non su questa ...

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Il redattore sociale? È un ipocrita...

scritto da Daniele Iacopini il 12/06/2014 in nessun tag | lascia un commento

Parliamoci chiaro: il vero, autentico, convinto redattore sociale è un ipocrita.
E’ ipocrita perché non crede in quello che scrive. Anzi, molto spesso non è affatto d’accordo con quanto cerca di divulgare. Del resto non può crederci: è umanamente impossibile.

Nel caso, rarissimo, in cui le sue idee collimino perfettamente con i messaggi che si trova a pubblicare ci troveremmo di fronte ad un alieno, un essere triste, depresso, dall’aspetto per nulla rassicurante in fatto di capacità socializzante e stato di salute. Già, perché se davvero credesse in tutto ciò che scrive, il redattore sociale sarebbe un uomo/donna che non beve, non si droga (anche se sull’uso delle cosiddette droghe leggere appare possibilista…) e, ovviamente, non trova svago nel meretricio.Di più: non porterebbe certe scarpe da tennis (antico il suo appoggio alla campagna contro la Nike), non mangerebbe dolci (vista la tradizionale diffidenza verso la multinazionale Nestlè), eviterebbe ...

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