Non esistono più le mezze stagioni, si sa. Ma da un po’ di tempo sembra che anche le stagioni nella loro interezza stiano sul punto di tirare le cuoia.

Si pensi alla “Primavera”, in particolare quella araba. La serie di proteste ed agitazioni cominciate tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 sembra siano sfociate o in contro-rivoluzioni restauratrici, o in dimensioni caotiche che fanno rimpiangere i precedenti regimi. Insomma, un autentico fallimento.

Gli occidentali hanno iniziato a farsi domande di ogni tipo, spiazzati da eventi che - di fatto - hanno supportato il naufragare delle aspettative e dei sogni di maggiori equità e diritti per le società musulmane. E l’Europa si trova ora a fare i conti con il precipitato di quell’investimento emotivo, causato per lo più da letture semplicistiche di società molto complesse.

Insomma, tutti a domandarsi: perché questo fallimento? E’ stato così che mentre le menti più sottili, gli “intellettuali” più sagaci, gli studiosi più attenti hanno iniziato ad indagare sulle cause di questa sconfitta storica e per certi versi “emotiva”, la spiegazione è giunta direttamente dall’Arabia Saudita.

Se è vero, infatti, che la “Primavera” viene individuata e definita con il moto di rivoluzione della terra, quello che il nostro pianeta compie girando attorno al Sole (con questo movimento la terra effettua un’orbita ellittica), ecco che tale Sheikh Bandar al-Khaibari, imam saudita, ha spiegato ai suoi studenti che - al contrario di quello che scoprì Galileo Galilei - non è vero che la Terra e altri pianeti ruotano attorno al Sole: la terra, insomma, è ferma e non si muove! Dunque, niente “rivoluzione” (toh, a volte i termini usati dalla scienza sono decisamente pertinenti…) e, di conseguenza, niente “Primavera”!
Non era difficile: niente rivoluzione, niente Primavera. Con buona pace di studiosi, intellettuali, islamologi, ecc.

Fino a poco tempo fa, in una società protesa verso il futuro ci si lamentava del tempo che sembrava essersi fermato. Ora si prende coscienza di un triplice salto indietro: tornano i roghi, tornano le decapitazioni, tornano le teorie negazioniste in ambito scientifico.
E anche la Primavera (araba) torna ad essere un lusso. Una stagione che si allontana, nonostante l’equinozio sia alle porte. Il 20 marzo – dicono gli astronomi “infedeli” - i raggi del sole colpiscono perpendicolarmente l’equatore, illuminando tutto il globo allo stesso modo. E’ il momento in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata.

Ma forse ha ragione l’imam saudita: la notte (delle coscienze) è ancora terribilmente lunga!